Nei progetti fotovoltaici, i pannelli fotovoltaici tendono spesso a funzionare in modo stabile nei primi anni, senza variazioni evidenti di potenza o rendimento. Tuttavia, con il passare del tempo, possono emergere gradualmente problemi di qualità o di prestazioni. Questi fenomeni non sono in genere casuali, ma sono strettamente legati al modo in cui la struttura del modulo fotovoltaico reagisce alle sollecitazioni prolungate e alle condizioni ambientali.
Partendo da una prospettiva di funzionamento a lungo termine, questo articolo analizza le differenze di rischio strutturale tra diversi moduli fotovoltaici e spiega perché tali differenze risultano spesso difficili da individuare nella fase iniziale del progetto, aiutando così a comprendere in modo più razionale i rischi di lungo periodo in fase decisionale.
Indice
- Perché i problemi di qualità emergono spesso solo dopo molti anni di funzionamento?
- Perché il rischio a lungo termine non è uguale per tutti i pannelli fotovoltaici?
- Quali differenze strutturali tendono ad accumulare più rischi nel tempo?
- Come evitare di sottovalutare i rischi di lungo periodo dei pannelli fotovoltaici in fase decisionale?
1. Perché i problemi di qualità emergono spesso solo dopo molti anni di funzionamento?
In molti impianti fotovoltaici, i pannelli per fotovoltaico mostrano prestazioni stabili nei primi anni dopo l’entrata in esercizio, con variazioni limitate della potenza in uscita e dell’efficienza.
Questa situazione porta facilmente a una conclusione intuitiva: se il funzionamento iniziale è regolare, è probabile che il pannello fotovoltaico non presenti problemi significativi nemmeno nei cicli successivi.

Dal punto di vista del funzionamento a lungo termine, questa valutazione presenta però un limite. I moduli fotovoltaici non operano in un ambiente statico, ma sono costantemente sottoposti a variazioni di temperatura, carichi meccanici e fattori ambientali che generano sollecitazioni ripetute. Tali sollecitazioni tendono ad accumularsi lentamente all’interno dei materiali e della struttura.
Le reali differenze emergono nel modo in cui la struttura assorbe e distribuisce queste sollecitazioni. Alcuni pannelli solari sono più soggetti alla formazione di concentrazioni di stress localizzate: effetti che nel breve periodo non risultano evidenti, ma che vengono progressivamente amplificati nel tempo attraverso cicli termici e sollecitazioni meccaniche ripetute, fino a manifestarsi come decadimento delle prestazioni o problemi strutturali. Al contrario, strutture con percorsi di stress più chiari e una distribuzione più uniforme tendono a offrire un comportamento di lungo periodo più controllabile.
Proprio perché queste differenze si sviluppano su una scala temporale estesa, molti problemi di qualità risultano difficili da individuare nelle fasi iniziali del progetto. Non si tratta quindi di “imprevisti” che emergono dopo anni, ma del risultato di scelte di selezione effettuate all’inizio.
2. Perché il rischio a lungo termine non è uguale per tutti i pannelli fotovoltaici?
Il rischio di lungo periodo non dipende da un singolo parametro, ma dal comportamento complessivo della struttura del pannello fotovoltaico sotto sollecitazioni prolungate.
Nella pratica, è diffusa l’idea che, se potenza nominale, rendimento e certificazioni sono simili, anche il rischio di esercizio nel tempo debba essere sostanzialmente equivalente.

In realtà, anche con condizioni di installazione comparabili, i percorsi attraverso cui le sollecitazioni vengono trasmesse all’interno dei moduli fotovoltaici possono variare sensibilmente. Queste differenze non si manifestano direttamente nelle fasi iniziali di funzionamento, ma diventano più evidenti con il passare del tempo. Molti rischi di lungo periodo non derivano da un singolo evento estremo, bensì dall’accumulo progressivo di sollecitazioni ripetute.
Quando la struttura ha una capacità limitata di distribuire tali sollecitazioni, il rischio tende a concentrarsi e a manifestarsi in modo più marcato. Al contrario, quando il percorso delle sollecitazioni è più definito e la distribuzione più uniforme, le prestazioni nel tempo risultano generalmente più stabili e prevedibili.
Per questo motivo, le differenze di rischio a lungo termine tra diversi pannelli fotovoltaici dipendono in larga misura dal modo in cui la loro struttura gestisce le sollecitazioni durante l’esercizio prolungato, spiegando perché, anche in progetti simili, il comportamento nel tempo dei pannelli solari non sia sempre identico.
3. Quali differenze strutturali tendono ad accumulare più rischi nel lungo periodo?
Le prestazioni di lungo periodo dei pannelli fotovoltaici non sono determinate da un singolo parametro e, nella maggior parte dei casi, non emergono immediatamente nelle fasi iniziali del progetto. Le vere differenze si manifestano nel modo in cui la struttura gestisce le sollecitazioni durante il funzionamento prolungato.
3.1 Le sollecitazioni vengono amplificate localmente o distribuite dall’intera struttura
Nel lungo periodo, il nodo centrale per i moduli fotovoltaici è il modo in cui le sollecitazioni vengono assorbite e distribuite lungo i percorsi strutturali.
Quando la struttura del pannello fotovoltaico si basa maggiormente su supporti localizzati o su un singolo percorso di carico, le sollecitazioni tendono a concentrarsi in aree specifiche. Questi effetti di concentrazione, inizialmente poco visibili, vengono progressivamente amplificati nel tempo attraverso cicli termici e sollecitazioni meccaniche ripetute, fino a tradursi in perdite di prestazioni o problemi strutturali.
In alcune configurazioni di pannelli solari a doppio vetro, dove sono presenti supporti bilaterali o strutture multistrato, la rigidità complessiva e i percorsi di carico risultano generalmente più distribuiti. In questi casi, il comportamento di lungo periodo dipende soprattutto dalla stabilità dei nodi strutturali chiave sotto sollecitazioni ripetute.
Il rischio non viene eliminato, ma rilasciato in modo più graduale e prevedibile.

3.2 La complessità dei percorsi strutturali determina la prevedibilità del comportamento nel tempo
I rischi che interessano i pannelli fotovoltaici derivano spesso dalla sovrapposizione di più fattori lungo i percorsi strutturali.
Quando aumentano i livelli di incapsulamento, le interfacce tra materiali e i percorsi di carico, il comportamento di lungo periodo della struttura diventa più difficile da prevedere.
La stabilità dei parametri iniziali indica spesso solo che il sistema non è ancora entrato nella fase di rilascio del rischio, senza fornire indicazioni affidabili sulla sua evoluzione sotto sollecitazioni prolungate.
Più complesso è il percorso strutturale, più il comportamento nel tempo dipende dalla variazione simultanea di molteplici condizioni. Quando iniziano a verificarsi deviazioni, i problemi tendono a emergere più tardi e risultano anche più difficili da correggere con interventi localizzati.
3.3 Perché queste differenze strutturali sono difficili da individuare nelle fasi iniziali del progetto
Nelle prime fasi di esercizio, i moduli fotovoltaici operano generalmente in condizioni relativamente stabili, con variazioni limitate dei parametri chiave. Questa apparente stabilità può indurre a ritenere che le prestazioni di lungo periodo siano già state validate, mentre in realtà la struttura non ha ancora raggiunto la fase di rilascio del rischio.
I rischi di lungo periodo si accumulano gradualmente nel tempo. Quando le differenze strutturali iniziano a tradursi in problemi osservabili, il processo evolutivo è spesso già avanzato. Proprio a causa di questo effetto ritardato, molte differenze potenziali risultano difficili da identificare nelle fasi iniziali del progetto e tendono a essere sottovalutate in sede decisionale.
4. Come evitare di sottovalutare i rischi di lungo periodo dei pannelli fotovoltaici nella fase decisionale
Nel processo decisionale dei progetti fotovoltaici, i rischi di lungo periodo vengono spesso sottovalutati perché i criteri di valutazione privilegiano indicatori verificabili nel breve termine.
Ciò che determina realmente le prestazioni nel tempo è invece il modo in cui la struttura risponde a tempo, sollecitazioni e incertezze. Queste differenze sono difficili da quantificare nelle fasi iniziali e raramente emergono da confronti puntuali, ma tendono ad ampliarsi progressivamente durante l’esercizio, influenzando in modo duraturo la stabilità e la prevedibilità dell’impianto fotovoltaico.

Per evitare di sottovalutare i rischi nel lungo periodo, è quindi necessario adottare un quadro di valutazione più completo già in fase decisionale: non limitarsi agli indicatori immediatamente visibili, ma considerare anche i fattori strutturali che emergono solo con il tempo. Solo su questa base le successive scelte di selezione e le discussioni tecniche possono assumere un reale valore nel lungo periodo.
Maysun Solar offre soluzioni di pannelli fotovoltaici per il mercato europeo, concentrandosi nella progettazione e nella fornitura sulla stabilità strutturale e sulla controllabilità del rischio in condizioni di funzionamento prolungato. La gamma include anche moduli fotovoltaici a doppio vetro, pensati per ridurre la complessità del sistema in fase di progettazione e migliorare la prevedibilità delle prestazioni nel tempo, rispondendo in modo più efficace alle esigenze tecniche e di conformità.
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