Il settore fotovoltaico sta accelerando la transizione verso le tecnologie a celle N-type. Per EPC e responsabili degli acquisti, TOPCon rimane dominante nella maggior parte dei progetti grazie a una filiera più matura e stabile dei moduli fotovoltaici, mentre HJT risulta più interessante in scenari specifici, come ambienti ad alta temperatura, spazi limitati o applicazioni con elevato rendimento bifacciale.
Per approfondire le differenze strutturali tra le due tecnologie, si può consultare l’articolo: “Tecnologia delle celle solari di tipo N: differenze tra TOPCon e HJT”.
Indice
- Perché la scelta tra TOPCon e HJT inizia a influenzare le decisioni di progetto
- Quali sono le differenze tra TOPCon e HJT? L’efficienza non è l’unico fattore
- Quando TOPCon rappresenta la scelta più realistica
- Quando HJT offre maggiori vantaggi
- TOPCon vs HJT: domande frequenti
1. Perché la scelta tra TOPCon e HJT inizia a influenzare le decisioni di progetto
Le celle N-type stanno diventando la nuova direzione principale del settore fotovoltaico. Tra queste, TOPCon e HJT rappresentano le due tecnologie più rilevanti nei moduli fotovoltaici.
Secondo le previsioni di InfoLink e TaiyangNews, entro il 2025 le celle N-type supereranno il 70% della nuova capacità produttiva globale. Tra queste, TOPCon continuerà a rappresentare la quota principale, mentre anche la capacità HJT è in costante espansione.

2. Le differenze chiave tra TOPCon e HJT: l’efficienza non è l’unico fattore
Nelle condizioni attuali di produzione di massa, la differenza di efficienza tra TOPCon e HJT è generalmente inferiore all’1%. Le principali differenze riguardano invece il comportamento termico e il livello di maturità industriale.
Nei progetti reali, la scelta tecnologica dipende principalmente da tre fattori:
- Capacità di fornitura dei moduli
- Condizioni operative
- Produzione per unità di superficie
Nella maggior parte dei progetti standardizzati, stabilità della fornitura e struttura dei costi sono prioritari. In questi casi, TOPCon diventa spesso la scelta predefinita; quando invece il progetto richiede migliori prestazioni termiche o maggiore resa per superficie, i moduli HJT entrano più facilmente nella fase di valutazione.
3. Quando TOPCon rappresenta la scelta più realistica
Nella maggior parte degli attuali progetti fotovoltaici, TOPCon è la tecnologia adottata di default. Questo è dovuto principalmente alla scala industriale, all’ampia applicazione sul mercato e ai vantaggi legati alla produzione.

Impianti a terra su larga scala
Gli impianti a terra sono altamente sensibili alla capacità di fornitura dei moduli. Studi di IEA e Fraunhofer ISE indicano che i moduli rappresentano circa il 30–40% dell’investimento totale, risultando la componente di costo più rilevante.
Quando i progetti raggiungono dimensioni di decine o centinaia di MW, il volume di acquisto diventa enorme e la disponibilità dei moduli diventa un vincolo critico.
Secondo le previsioni di InfoLink e TaiyangNews entro il 2025:
- Capacità TOPCon: circa 800–900 GW
- Capacità HJT: circa 70–100 GW
Nei progetti utility-scale, le tecnologie con maggiore capacità produttiva tendono ad essere preferite.
Progetti EPC standardizzati
Dati InfoLink mostrano che nel 2024 la quota di mercato dei moduli TOPCon ha superato il 60%. L’elevato numero di installazioni ha favorito la standardizzazione della progettazione, della costruzione e della supply chain.
Questa ampia diffusione rende TOPCon una scelta più consolidata nei progetti EPC.
Progetti su tetti commerciali e industriali
I progetti su tetto hanno dimensioni più contenute, ma richiedono ritorni economici chiari. In questo contesto, capacità di fornitura e maturità produttiva restano fattori chiave.
TOPCon può essere prodotto tramite upgrade delle linee PERC. Secondo TaiyangNews e CPIA, circa il 70–80% della capacità TOPCon deriva da questo percorso produttivo, garantendo una maggiore disponibilità sul mercato.
4. Quando HJT offre maggiori vantaggi
In alcune condizioni progettuali, i moduli HJT presentano ancora vantaggi evidenti, soprattutto in termini di prestazioni termiche, produzione per unità di superficie e potenziale di generazione bifacciale dei moduli fotovoltaici.

Ambienti ad alta temperatura
Il coefficiente di temperatura dei moduli HJT è generalmente intorno a −0,243 %/°C, leggermente inferiore rispetto al TOPCon.
In regioni calde o su tetti con scarsa ventilazione, la temperatura operativa dei moduli tende a rimanere elevata per lunghi periodi. Secondo Fraunhofer ISE, ogni aumento di 10°C comporta una riduzione della resa di circa il 3%.
In questi contesti, i moduli HJT risultano spesso più adatti.
Progetti con superficie di installazione limitata
Quando lo spazio disponibile è ridotto, la produzione per unità di superficie influisce direttamente sulla capacità installata e sul rendimento del sistema.
Alcuni moduli HJT raggiungono efficienze di produzione prossime o superiori al 23%. In condizioni di spazio limitato, anche piccole differenze di efficienza possono incidere sulla potenza complessiva installabile.
Per questo motivo, nei progetti su tetto con vincoli di spazio, i moduli HJT vengono spesso inclusi nella valutazione tecnica.
Progetti con elevato potenziale bifacciale
Alcuni impianti fotovoltaici sfruttano in modo significativo la generazione bifacciale, come quelli installati su superfici ad alta riflettanza, in presenza di neve o in applicazioni agrivoltaiche.
Il fattore bifacciale dei moduli HJT può raggiungere il 90–95%. In condizioni favorevoli, il contributo della produzione posteriore può arrivare a circa il 10–30%.
In questi scenari, i moduli HJT risultano generalmente più competitivi.
Come scegliere tra TOPCon e HJT
Nel mercato attuale del fotovoltaico per le aziende, TOPCon resta la tecnologia N-type più matura e con la maggiore scala produttiva, rappresentando la scelta predefinita nella maggior parte dei progetti standardizzati.
Quando il progetto richiede maggiore attenzione ai seguenti aspetti, i moduli HJT possono risultare più interessanti:
- Ambienti ad alta temperatura
- Superficie di installazione limitata
- Elevato potenziale di generazione bifacciale
Non esiste una scelta assoluta tra TOPCon e HJT: la decisione dipende principalmente dalle condizioni specifiche del progetto e dagli obiettivi di sistema.
TOPCon vs HJT: domande frequenti
1. TOPCon o HJT: quale modulo è più adatto ai progetti europei?
Nel mercato europeo, la maggior parte dei progetti standardizzati continua a privilegiare i moduli TOPCon. Grazie alla maggiore scala industriale e a una supply chain più consolidata, TOPCon garantisce una fornitura più stabile, soprattutto negli impianti a terra e nei progetti su tetti commerciali.
2. Qual è la principale differenza tra moduli TOPCon e HJT?
Entrambi appartengono alle tecnologie N-type. La differenza di efficienza in produzione di massa è generalmente inferiore all’1%, mentre le principali differenze riguardano coefficiente di temperatura, maturità industriale e struttura dei costi.
3. In quali casi i moduli HJT sono più vantaggiosi?
I moduli HJT risultano più competitivi in ambienti ad alta temperatura, progetti con spazio limitato o con elevato potenziale bifacciale. Il miglior comportamento termico e l’alto fattore bifacciale contribuiscono a una produzione più stabile.
4. Quali fattori considerare nella scelta tra TOPCon e HJT?
La scelta dipende principalmente da capacità di fornitura dei moduli, condizioni operative e produzione per unità di superficie. Ogni progetto può dare priorità diversa a costi, prestazioni termiche o efficienza.
Come produttore di moduli fotovoltaici, Maysun Solar fornisce da tempo soluzioni per il mercato europeo della distribuzione e del fotovoltaico aziendale, coprendo le principali tecnologie N-type come IBC, TOPCon e HJT, per supportare EPC e responsabili acquisti nell’ottimizzazione della produzione per unità di superficie e dell’efficienza complessiva del sistema.
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