Ad aprile il mercato fotovoltaico europeo ha continuato a mostrare segnali di ripresa. Il valore del sistema torna a essere riconosciuto, i prezzi dei progetti si stabilizzano, le regole di attuazione diventano più chiare e anche i modelli di ricavo iniziano a migliorare.
Indice
- Il fotovoltaico europeo continua a ridurre il costo delle importazioni energetiche
- Le aste per il fotovoltaico su tetto in Germania restano sottoscritte sotto le attese, ma i prezzi tengono
- In Italia si stanno chiarendo le regole operative per realizzare i progetti fotovoltaici
- In Francia migliora la prevedibilità dei ricavi dell’autoconsumo collettiv
- Domande frequenti sul mercato fotovoltaico europeo
1. Il fotovoltaico europeo continua a ridurre il costo delle importazioni energetiche
Ad aprile il mercato fotovoltaico europeo non ha continuato a indebolirsi, perché il valore sostitutivo del fotovoltaico rispetto ai costi delle importazioni energetiche non è venuto meno.
Secondo SolarPower Europe, nei primi 17 giorni di marzo di quest’anno la produzione fotovoltaica in Europa ha evitato circa 19,9 TWh di generazione che altrimenti sarebbero potuti provenire dal gas, corrispondenti a circa 1,9 miliardi di euro di spesa evitata per l’importazione di combustibili fossili, con una media superiore a 110 milioni di euro al giorno. Il fotovoltaico continua quindi a ridurre direttamente il costo energetico esterno dell’Europa, e questo valore concreto resta una base importante per la ripresa del mercato.

Anche il focus del mercato europeo sta cambiando. SolarPower Europe indica accumulo, flessibilità della rete e capacità di assorbimento del sistema come condizioni chiave per la fase successiva di sviluppo. Oggi l’attenzione non è più rivolta solo alla nuova capacità installata, ma anche alla capacità del sistema di integrare più elettricità a basso costo:
- se la nuova produzione può essere assorbita in modo stabile
- se accumulo e rete possono svilupparsi in parallelo
- se il miglioramento del mercato può passare dall’espansione quantitativa a un aumento della qualità del sistema
Le informazioni emerse in Europa ad aprile indicano un recupero marginale. Il valore sistemico del fotovoltaico per il fotovoltaico aziendale resta chiaro e il mercato non ha continuato a scendere; la portata del miglioramento successivo dipenderà ancora dalla capacità di accumulo, dalla rete e dall’assorbimento del sistema.
2. Le aste per il fotovoltaico su tetto in Germania restano sottoscritte sotto le attese, ma i prezzi tengono
Nel segmento tedesco del fotovoltaico distribuito su tetto, l’interesse per i progetti resta debole, ma il livello minimo dei prezzi non continua a scendere.
Secondo la BNetzA, l’ultima asta per il fotovoltaico su tetto in Germania aveva un volume di 283 MW, ma alla fine sono stati assegnati solo circa 155 MW, segnale di una sottoscrizione chiaramente insufficiente. Il prezzo medio ponderato di aggiudicazione è sceso solo lievemente, da 9,66 centesimi di euro/kWh a 9,56 centesimi di euro/kWh, mantenendosi nel complesso vicino al livello del round precedente.

I progetti distribuiti su tetto in Germania restano in una fase di pressione: sia il ritmo di sviluppo sia le aspettative di rendimento rimangono prudenti, e l’espansione del mercato non è semplice. Allo stesso tempo, il risultato dell’asta ha inviato un segnale di prezzo piuttosto chiaro:
- la sottoscrizione insufficiente conferma una domanda di progetto ancora debole
- il calo del prezzo è stato limitato e non indica una nuova discesa continua
- le aspettative di rendimento restano prudenti, ma inizia a delinearsi una fascia di stabilizzazione
Per lo sviluppo dei progetti, la valutazione degli investimenti e la pianificazione delle forniture per il fotovoltaico per le aziende, il mercato tedesco del tetto resta in fase di aggiustamento, ma l’aspettativa di un ulteriore rapido calo dei prezzi si è nettamente attenuata.
3. In Italia si stanno chiarendo le regole operative per realizzare i progetti fotovoltaici
Nel mercato fotovoltaico italiano, le regole operative per l’esecuzione dei progetti stanno diventando più chiare con maggiore rapidità.
Il GSE ha già pubblicato le regole operative per agrivoltaico, comunità energetiche e autoconsumo collettivo, portando le precedenti misure politiche su un piano più concreto. Tra queste, l’agrivoltaico dispone di circa 1,1 miliardi di euro, mentre le comunità energetiche hanno una dotazione di circa 795,5 milioni di euro; gli accordi pertinenti devono essere firmati entro il 30 giugno.

Anche i vincoli legati alla realizzazione dei progetti stanno diventando più precisi:
- la scadenza per la firma degli accordi è già definita
- i progetti agrivoltaici devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo
- per le comunità energetiche e i progetti di autoconsumo collettivo il termine di entrata in esercizio è il 31 dicembre 2027
Il mercato italiano sta passando dall’attesa delle politiche alla fase di esecuzione concreta dei progetti. Man mano che regole e scadenze diventano più chiare, la valutazione dei progetti partirà prima, e crescerà anche l’importanza di documenti, parametri e tempi di consegna per un impianto fotovoltaico per azienda o un progetto di fotovoltaico aziendale.
4. In Francia migliora la certezza dei ricavi dell’autoconsumo collettivo
Il quadro dei ricavi per i progetti di autoconsumo collettivo in Francia sta diventando più chiaro.
Il Consiglio di Stato francese ha annullato la precedente interpretazione fiscale che negava l’esenzione dall’accise ai progetti ACC sotto 1 MW, confermando che tali progetti possono beneficiare di un’accise pari a 0 euro. Per i progetti, questo cambiamento non comporta prima di tutto un aumento nominale dei ricavi, ma una ritrovata stabilità nei criteri di calcolo.

La controversia precedente nasceva dal fatto che il Ministero delle Finanze aveva temporaneamente considerato la connessione fisica tra produzione e consumo come condizione necessaria per l’applicazione dell’esenzione, generando incertezza nell’attuazione fiscale. Dopo la decisione del Consiglio di Stato del 30 marzo 2026, questo orientamento è stato ribaltato.
Per i progetti, i cambiamenti visibili saranno più diretti:
- i confini del calcolo dei ricavi diventano più chiari
- le valutazioni su finanziamento e sviluppo possono partire più facilmente in anticipo
- migliora la realizzabilità dei progetti locali e di condivisione dell’energia
Questo adeguamento del mercato francese incide ormai direttamente sull’economia del progetto. Con un quadro fiscale più chiaro, la valutazione dei progetti tornerà prima di tutto a concentrarsi sul modello di ricavo stesso, con effetti positivi anche per il fotovoltaico per le aziende e per i modelli di fotovoltaico aziendale legati all’autoconsumo condiviso.
Maysun Solar opera da anni nel mercato europeo e fornisce a partner della distribuzione e del commercio all’ingrosso una gamma diversificata di moduli con fornitura stabile, che comprende le principali tecnologie come IBC, TOPCon e HJT. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a ottenere, in spazi limitati, una maggiore efficienza di generazione, un ritorno sull’investimento più rapido e prestazioni di sistema più stabili, sia per un impianto fotovoltaico per azienda sia per progetti di fotovoltaico industriale.
5. Domande frequenti sul mercato fotovoltaico europeo ad aprile
1. Quali segnali ha rilasciato il mercato fotovoltaico europeo ad aprile?
Ad aprile il mercato fotovoltaico europeo ha mostrato segnali di ripresa più concreti. Il valore sistemico del fotovoltaico è stato nuovamente riconosciuto, i prezzi dei progetti non hanno continuato a indebolirsi in modo evidente, le regole di esecuzione sono diventate più chiare e, per alcuni progetti, anche i modelli di ricavo hanno iniziato a migliorare.
2. Perché vale ancora la pena seguire le aste tedesche per il fotovoltaico su tetto, anche se la domanda è rimasta sotto le attese?
Perché l’aspetto più importante non è che l’asta non sia stata pienamente sottoscritta, ma che, nonostante la domanda insufficiente, i prezzi siano rimasti vicini al livello del round precedente. Questo indica che i progetti distribuiti restano sotto pressione, ma che il lato prezzo non ha continuato a deteriorarsi.
3. Qual è il fattore più importante per la prossima fase del fotovoltaico in Europa?
Non si tratta solo di continuare ad aumentare la capacità installata. Il punto decisivo è capire se accumulo, flessibilità della rete e capacità di assorbimento del sistema riusciranno a tenere il passo, così che la nuova elettricità prodotta possa trasformarsi davvero in valore di sistema.
4. Perché è importante l’aggiornamento normativo di aprile in Italia?
Perché l’attenzione del mercato sta passando dalle aspettative sulle politiche alla realizzazione concreta dei progetti. Più sono chiari i tempi, i requisiti degli accordi e le scadenze di entrata in esercizio, più l’avanzamento dei progetti diventa prevedibile, sia nel fotovoltaico aziendale sia nei modelli di fotovoltaico senza investimento.
5. Qual è il significato dell’accise a 0 euro per i progetti francesi di autoconsumo collettivo sotto 1 MW?
Il valore di questa misura non sta solo nella riduzione fiscale in sé, ma soprattutto nel fatto che il quadro dei ricavi torna a essere stabile. Di conseguenza, il calcolo economico dei progetti, le valutazioni di finanziamento e le decisioni operative diventano più chiare.
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